Pubblicazioni
VEDERE con gli occhi dell'animaVivere con le immagini della luce perduta
Nikolaus Fischnaller
Presentazione,7 giugno 2006 - Teatro Cristallo - Bolzano
Bolzano - Fischnaller ci fa «vedere» la vera vita - Presentato il libro scritto dal personaggio simbolo del Centro ciechi
Si intitola "Vedere con gli occhi dell'anima", e già lascia intendere che si tratta di un'"osservazione" piuttosto particolare. E' un'osservazione non con gli occhi, perchè a "osservare" è una persona non vedente dall'età dell'adolescenza, Nikolaus Fischnaller, che ha presentato l'altra sera al Centro Cristallo il suo libro, che porta appunto il titolo citato in apertura. Molti i presenti alla serata, con diverse autorità politiche provinciali e comunali, con il presidente dell'Associazione Cristallo, Pio Fontana, esponenti dell'Unione ciechi altoatesina e trentina, e tanti cittadini comuni interessati. E sono state proprio le parole di Fontana quelle che meglio descrivono la bella avventura che si vive, la lezione di vita che si apprende leggendo il libro di Fischnaller. Partendo dalla riflessione, posta dall'autore all'inizio del suo lavoro, sulla radicale distinzione che va fatta tra "vedere" e "guardare", Fontana ha sottolineato come il libro «tramette sensazioni forti e universali proprio perchè è l'anima che parla e si mette in comunicazione con il lettore».
«Bello, scorrevole, affascinante, il libro dispiega un universo variegato, ricco e propone al lettore, attraverso i vari capitoli della vita dell'autore, un cammino nella vita e nel mondo per ognuno di noi», ancora le parole di Fontana.
Indicativo anche il messaggio inviato da Giuseppe Richebuono, che ha curato, insieme a Simonetta Terzariol, la traduzione del libro dal tedesco all'italiano e che conosce la famiglia di Fischnaller dal lontano 1952. «Traducendo il testo ho provato i sentimenti che animano tutti: commozione nell'apprendere le vicende di una famiglia che, nonostante fosse disagiata, ha saputo dare ai figli tanto amore, un esempio fondamentale, un'educazione positiva e religiosa che ha permesso loro di affrontare tutte le traversie. Ho provato ammirazione per la forza di volontà con cui Nikolaus ha superato i suoi complessi e si è fatto strada, raggiungendo traguardi lusinghieri: una professione, una propria famiglia, autosufficenza, una vita piena ed appagante. Dal testo si ricavano anche informazioni e suggerimenti utili a chi deve confrontarsi con persone disabili».
Il racconto di Fischnaller, in concreto e come sostiene ancora Giuseppe Richebuono, «insegna che una menomazione può persino diventare la molla che spinge a sfidare il destino avverso, una missione che sprona a fare del bene agli altri».
Il libro, dal titolo completo "Vedere con gli occhi dell'anima - Vivere con le immagini della luce perduta" è edito per i tipi dell'Athesia grazie al prezioso impegno del Centro ciechi S. Raphael di vicolo Bersaglio 36 a Bolzano.
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«Bello, scorrevole, affascinante, il libro dispiega un universo variegato, ricco e propone al lettore, attraverso i vari capitoli della vita dell'autore, un cammino nella vita e nel mondo per ognuno di noi», ancora le parole di Fontana.
Indicativo anche il messaggio inviato da Giuseppe Richebuono, che ha curato, insieme a Simonetta Terzariol, la traduzione del libro dal tedesco all'italiano e che conosce la famiglia di Fischnaller dal lontano 1952. «Traducendo il testo ho provato i sentimenti che animano tutti: commozione nell'apprendere le vicende di una famiglia che, nonostante fosse disagiata, ha saputo dare ai figli tanto amore, un esempio fondamentale, un'educazione positiva e religiosa che ha permesso loro di affrontare tutte le traversie. Ho provato ammirazione per la forza di volontà con cui Nikolaus ha superato i suoi complessi e si è fatto strada, raggiungendo traguardi lusinghieri: una professione, una propria famiglia, autosufficenza, una vita piena ed appagante. Dal testo si ricavano anche informazioni e suggerimenti utili a chi deve confrontarsi con persone disabili».
Il racconto di Fischnaller, in concreto e come sostiene ancora Giuseppe Richebuono, «insegna che una menomazione può persino diventare la molla che spinge a sfidare il destino avverso, una missione che sprona a fare del bene agli altri».
Il libro, dal titolo completo "Vedere con gli occhi dell'anima - Vivere con le immagini della luce perduta" è edito per i tipi dell'Athesia grazie al prezioso impegno del Centro ciechi S. Raphael di vicolo Bersaglio 36 a Bolzano.
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